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Congresso CGIL Piacenza. Continuano le polemiche

Il coordinamento della “Lista Alternativa” preannuncia azioni legali

Il coordinamento della “Lista Alternativa”espressione di iscritti allo SPI-CGIL, che nelle assemblee congressuali hanno sostenuto posizioni critiche su alcuni punti: Questione morale; ruolo del sindacato pensionati in ordine all’uso delle risorse e nella elezione dei Gruppi Dirigenti, prende atto della elezione di Tammer Favalli a Segretario Provinciale SPI di Piacenza.

Questa elezione, conferma palesemente il permanere di rilevanti difficoltà, nella CGIL a Piacenza, difficoltà, che il Congresso ha solo spostato in avanti.

Il Coordinamento della “Lista Alternativa”, nelle sue valutazioni, non pone alcun accento sul dato riguardante la persona del nuovo Segretario SPI, di cui si riconoscono il passato sindacale e le capacità dimostrate. Esse attengano al dato incontrovertibile, che la nomina di un Segretario SPI estraneo al territorio piacentino, unitamente alla soluzione trovata per la guida della Camera del Lavoro, provoca nei quadri e negli iscritti, senso di amarezza e smarrimento.

Sono queste, le ragioni, su cui poggiano principalmente, le valutazioni critiche, che si esprimono, e sulla quale è necessario ricercare percorsi condivisi per il loro superamento.

La mancata attribuzione dei voti, legittimamente conseguiti dalla “Lista Alternativa”, con la esclusione dagli Organi Direttivi Provinciali SPI e Camera del Lavoro, costituisce un limite serio alla dialettica e al confronto delle varie posizioni presenti nella CGIL.

Il permanere di una situazione palesemente illegittima, nella composizione degli Organismi Direttivi, se non risolte politicamente, obbliga ad attivare le conseguenti iniziative legali, già preannunciate.

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