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«Una regione che costruisce futuro». Il nuovo programma del Pd

E’ stato presentato questa mattina il programma elettorale in favore di una regione che vuole porsi all’avanguardia

«Una regione che costruisce futuro». E’ questo in sintesi il messaggio che il Partito Democratico ha lanciato questa mattina presentando il proprio programma elettorale per le elezioni regionali del 28/29 marzo all’assemblea programmatica di Castel San Pietro (Bo).
Il programma, sottoscritto dal Pd e dall’intera coalizione a sostegno del presidente uscente Vasco Errani, parte dal «buon governo» delle scorse legislature per guardare al futuro di una regione che vuole porsi all’avanguardia per innovazione tecnologica e capacità di interpretare le nuove esigenze di un territorio in cambiamento.
«L’esperienza di governo dell’Emilia-Romagna è l’alternativa rispetto al berlusconismo – ha sottolineato Errani – un modo diverso di intendere il concetto di comunità e di affrontare i problemi senza negarli. Dal centrodestra descrivono la nostra regione come bloccata e sottoposta ad un potere, negando ciò che è davvero la forza di questa comunità e cioè il suo dinamismo e la sua libertà: siamo primi in tutte le classifiche per libertà economica».
In testa alle priorità, ci sono i temi della green economy, del welfare («Per passare dalla cultura dei servizi, a quella dei servizi alla persona» ha precisato Errani) e di una nuova politica industriale.
Insieme a Vasco Errani e al segretario regionale Pd Stefano Bonaccini, anche Paolo Botti, segretario provinciale e candidato per il consiglio regionale, ha evidenziato alcuni punti di forza della nuova proposta elettorale.
«E’ il frutto di un lavoro che portiamo avanti da oltre due anni ed è la risposta ad una regione in mutamento – ha spiegato Botti – servono politiche industriali innovative, nel nostro tessuto produttivo esistono interi comparti che necessitano di nuove filiere produttive per crescere contemporaneamente in sostenibilità e competitività».
Botti ha poi sottolineato come dalla nostra regione sia arrivato in questi anni anche un ottimo esempio di abbattimento dei costi della politica.
«Non va dimenticato che l’Emilia-Romagna oggi ha solo 50 consiglieri regionali e rappresenta un’eccellenza nazionale in termini di contenimento delle spese – ha proseguito il segretario provinciale – questo è un dato di fatto che niente ha a che vedere con la politica degli annunci fatta dal centrodestra, che invece ha proclamato l’abolizione dei cosiddetti enti inutili quando in realtà gli stessi enti sono sempre stabilmente al loro posto».

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In testa alle priorità, ci sono i temi della green economy, del welfare («Per passare dalla cultura dei servizi, a quella dei servizi alla persona» ha precisato Errani) e di una nuova politica industriale.
Insieme a Vasco Errani e al segretario regionale Pd Stefano Bonaccini, anche Paolo Botti, segretario provinciale e candidato per il consiglio regionale, ha evidenziato alcuni punti di forza della nuova proposta elettorale.
«E’ il frutto di un lavoro che portiamo avanti da oltre due anni ed è la risposta ad una regione in mutamento – ha spiegato Botti – servono politiche industriali innovative, nel nostro tessuto produttivo esistono interi comparti che necessitano di nuove filiere produttive per crescere contemporaneamente in sostenibilità e competitività».
Botti ha poi sottolineato come dalla nostra regione sia arrivato in questi anni anche un ottimo esempio di abbattimento dei costi della politica.
«Non va dimenticato che l’Emilia-Romagna oggi ha solo 50 consiglieri regionali e rappresenta un’eccellenza nazionale in termini di contenimento delle spese – ha proseguito il segretario provinciale – questo è un dato di fatto che niente ha a che vedere con la politica degli annunci fatta dal centrodestra, che invece ha proclamato l’abolizione dei cosiddetti enti inutili quando in realtà gli stessi enti sono sempre stabilmente al loro posto».

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