Home / Notizie / Cronaca / Foti. Il giorno del ricordo trascorso nella quasi totale dimenticanza
Foti.-Il-giorno5883-piacenza.jpg

Foti. Il giorno del ricordo trascorso nella quasi totale dimenticanza

Qualche trafiletto di giornale, rapidi servizi nei tg, qualche isolata e lodevole iniziativa

“Va ricordato l’imperdonabile orrore contro l’umanità costituito dalle foibe (“¦) e va ricordata (“¦) la congiura del silenzio, la fase meno drammatica ma ancora più amara e demoralizzante dell’oblio”. Parole lontane solo 3 anni, pronunciate dal Presidente Napolitano in occasione della Giornata del ricordo del 2007, ma che sembrano oggi una flebile voce provenire dagli abissi.

"Dopo solo pochi anni dall’istituzione", dichiara in un comunicato stampa il deputato piacentino Tommaso Foti (Pdl), "con Legge 92 del 2004, del Giorno del Ricordo, il 10 febbraio è trascorso infatti, quest’anno, nella quasi generale dimenticanza. Qualche trafiletto di giornale, rapidi servizi nei tg, qualche isolata e lodevole iniziativa – dalle celebrazioni ufficiali con il Presidente Napolitano e Fini a quella, in particolare, del Sindaco di Roma Alemanno, che ha inviato nei luoghi della tragedia, insieme agli insegnanti, oltre quattrocento studenti, per comprendere e imparare – e poco altro.

Non hanno brillato per spirito di iniziativa le regioni, le scuole, le istituzioni in genere, nemmeno quelle piacentine. Il risultato è che la conoscenza di quegli orrori sta tornando a diminuire e rischia di finire di nuovo seppellita dalla dimenticanza e indifferenza generale.
Lodevole e certamente ben accetta, se non addirittura dovuta, la partecipazione delle istituzioni alle celebrazioni dei comitati ufficiali, sorti per preservare il ricordo e la Giornata del Ricordo, ma l’auspicio era – ed è – quello di assistere a iniziative proprie, autonome, istituzionali in modo da non dare l’idea dello sbiadirsi progressivo della memoria di quella immane tragedia.

Il testo della Legge 92/2004 recita, al proposito: “Nella giornata […] sono previste iniziative per diffondere la conoscenza dei tragici eventi presso i giovani delle scuole di ogni ordine e grado. È altresì favorita, da parte di istituzioni ed enti, la realizzazione di studi, convegni, incontri e dibattiti in modo da conservare la memoria di quelle vicende”.

A parte qualche raro e isolato caso, frutto dell’iniziativa di una scuola o di una biblioteca, mi pare però – pronto a ravvedermi se mi fosse sfuggito – che anche le nostre istituzioni locali abbiano peccato di mancanza di ricordo. Vero è che la crisi economica e le ristrettezze dei cordoni della borsa non permettono di lasciarsi andare a molte spese, ma forse – tra le pieghe di un bilancio o con un po’ di iniziativa – si poteva non perdere l’occasione per dare giusta celebrazione a questa giornata e, soprattutto, a fornire alle giovani generazioni gli strumenti e le conoscenze che possano permettergli di non commettere tali errori nel futuro".

Potrebbe interessarti

energia

Maltempo. 158 utenze ancora senza luce dopo quattro giorni

Piacenza. Sarebbero 158 le utenze tuttora in media tensione, dopo quattro giorni senza energia elettrica …