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Teatro Gioco Vita ritorna al Festival di Charleville-Mézières: in scena il 21 e 22 settembre

Debutta "Petit-Bond", la versione francese dello spettacolo "Ranocchio"

Teatro Gioco Vita ritorna al Festival Mondial des Théâtres de Marionnettes di Charleville-Mézières: una presenza ormai consueta, quella del Teatro Stabile di Innovazione piacentino diretto da Diego Maj, alla più importante vetrina al mondo dedicata al teatro di figura che si tiene dal 1961 in Francia nel capoluogo delle Ardenne.

In scena l’ultima produzione firmata da Fabrizio Montecchi, “Ranocchio”, dall’opera di Max Velthuijs, uno dei più celebrati autori e illustratori per bambini al mondo. Appuntamento il 21 e 22 settembre alla Salle du Mont-Olympe (il primo giorno con doppia recita alle ore 15 e alle 19, il secondo con un’unica rappresentazione alle ore 10). Si tratta del debutto della versione francese dello spettacolo, frutto di un riallestimento che ha visto la Compagnia impegnata nelle ultime settimane.

“Ranocchio” (“Petit-Bond” il titolo francese) è inserito nella sezione “Les incontournables” del programma: “Non hanno bisogno di essere presentati – si legge nel dossier rivolto alla stampa – ciascuno leader nel suo settore (teatro d’ombre, teatro d’oggetti”¦), tutti eccezionalmente singolari, hanno fatto la storia del festival. Questi ospiti simbolo, grandi artisti francesi ed europei, presentano tutti la loro ultima produzione a Charleville”. E con Teatro Gioco Vita figurano, tra gli altri, Massimo Schuster, Luc Amoros, Stuffed Puppet.

Quella del 2009, è la quindicesima edizione del Festival: organizzatadall’associazione d’educazione popolare “Les Petits Comédiens de Chiffons” e dall’Institut International de la Marionnette di Charleville-Mézières, questa vetrina, caratterizzata dalla molteplicità delle proposte, tradizionalmente suddivise tra programma “in” e “off”, ogni tre anni trasforma il paese natale di Arthur Rimbaud nella capitale della marionetta. Nell’edizione 2006, l’ultima che si è tenuta, sono state in cartellone circa 250 Compagnie, 800 rappresentazioni per il festival “in” e un migliaio per quello “off”, con una cinquantina di spettacoli in media ogni giorno. Nel 2009 sono attese 220 compagnie, con 700 rappresentazioni previste e, per il festival “in”, 23 paesi rappresentati da ogni parte del mondo, 29 luoghi di spettacolo e 70.000 posti disponibili nei teatri e nei vari spazi dedicati alle rappresentazioni.

Il Festival Mondial des Théâtres de Marionnettes di Charleville-Mézières nasce nel 1961 grazie all’intuizione illuminata di Jacques Félix, scomparso nel gennaio del 2006, che riunì alcune compagnie europee e francesi in quella che sarebbe stata una manifestazione destinata a fare di Charleville un punto di riferimento estremamente importante per il teatro di figura, con un Festival, un Istituto Internazionale, una Scuola Nazionale Superiore. Charleville-Mézières divenne così capitale della marionetta. In quegli anni, in Europa occidentale, il teatro di figura era considerato un’arte minore, riservata esclusivamente all’infanzia. Liberandola di questa immagine riduttiva, il Festival ha giocato un ruolo fondamentale nella rinascita di questa arte, permettendo alle tecniche più tradizionali e più antiche (bunraku, ombre indonesiane, marionette sull’acqua vietnamite, marionette giganti del Mali, Pulcinella ecc.) di confrontarsi con la ricerca più all’avanguardia, le nuove tecnologie, il rinnovamento dei generi della tradizione.

Alcune tappe della storia di Teatro Gioco Vita sono strettamente legate a Charleville e al Festival Mondial des Théatres de Marionnettes: il successo e il riconoscimento internazionali della Compagnia di teatro d’ombre hanno avuto inizio da questo Festival. «Nel 1982 – sono le parole di Diego Maj – grazie all’intuizione e alla sensibilità di Jacques Félix, siamo stati ospitati per la prima volta al Festival di Charleville-Mézières e da lì si sono aperte per noi nuove prospettive all’estero che avrebbero portato i nostri spettacoli veramente in ogni parte d’Europa e del mondo. Per questo con la mia Compagnia mi sento debitore nei confronti della città di Charleville, del festival e soprattutto dell’indimenticabile Jacques: sarò sempre riconoscente».

“Ranocchio”, lo spettacolo che sarà presentato alla XV edizione del Festival Mondial des Théatres de Marionnettes, vede la regia di Fabrizio Montecchi, che ha curato anche l’adattamento teatrale con Nicola Lusuardi. Protagonisti Laura Dell’Albani e Domenico Sannino, con Maddalena Maj alle luci e fonica. Le scene sono di Nicoletta Garioni, le sagome di Federica Ferrari sono tratte dai disegni di Max Velthuijs. Musiche di Michele Fedrigotti e costumi Sara Bartesaghi Gallo, costruzione scene Sergio Bernasani, Davide Giacobbi.

Piccole storie dal cuore grande, che raccontano di Ranocchio e dei suoi amici: Anatra, una dolce e amorevole compagna di giochi; Porcellino, un placido amante della casa e della buona cucina; Lepre, un intellettuale che ha sempre una risposta a tutto e Topo, un avventuriero tanto intraprendente quanto. Insieme affrontano le grandi domande che i piccoli drammi di ogni giorno pongono loro e, grazie a uno humour gentile, ci confortano e ci trasmettono una grande voglia di vivere.

Rivolto ai bambini dai 2 ai 5 anni, per un pubblico limitato e concepito per spazi non teatrali, lo spettacolo prosegue il percorso di ricerca sul rapporto tra ombre e prima infanzia iniziato da Teatro Gioco Vita con “Lillan e il gatto” e poi con “Circoluna”.

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