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Intervista esclusiva a Red Ronnie. Dal ‘Roxy Bar’ alla musica lungo il Po

‘Un Po di Musica’ tra le suggestive atmosfere del grande Fiume

L’intensità delle parole di Red Ronnie, la nostra chiacchierata fatta di ricordi, sensazioni, delusioni e soddisfazioni, mi hanno emozionata davvero molto, soprattutto se penso che sono nata nell’anno del suo "Bandiera Gialla".
Ho voluto spaziare e domandargli del suo passato, del suo presente, e qualche piccola curiosità davvero personale che mi giungeva dal cuore.

"Un Po di Musica" è una rassegna di spettacoli sulle rive del Grande Fiume. Perchè questa iniziativa?"
"Dobbiamo dare la giusta importanza anche al Po, che non viene mai ‘pensato’ come luogo di villeggiatura o altro, ma va fatto rivivere perchè sa dare atmosfere davvero suggestive. Notevole quella trasmessaci da Dolcenera a Guastalla con le note di ‘La Canzone dell’Amore perduto’ di De André.. Comunque questo progetto potrebbe essere esteso in futuro anche ad altre regioni, oltre all’Emilia Romagna".
(Fra tanto rock e magia, a Piacenza nel cortile di Palazzo Farnese, il prossimo 21 Giugno la lirica sarà protagonista con Lucia di Lammermoor di Donizetti, ndr)
"A proposito, che idea ti sei fatto del crollo del nostro vecchio ponte?"
"Questi enormi problemi, come il terremoto d’Abruzzo, non sono da imputare alla natura ed alla sua forza, ma solo all’uomo. Il ponte è crollato perchè non è stata fatta la giusta manutenzione, cosi’ come le case in Abruzzo sono crollate perchè costruite non idoneamente".
"Oltre a questa grande iniziativa che riguarda il nostro fiume, di cosa ti stai occupando attualmente?"
"Proprio oggi nel quotidiano "La Stampa" vi è un articolo nel quale mi si definisce ‘l’uomo – immagine’ di Letizia Moratti. Non è proprio cosi’, stiamo collaborando a molteplici progetti. Ma le mie attività sono innumerevoli".
"Come mai la tua visibilità in tv è diminuita rispetto al passato?"
"Prima quando mi si poneva questa domanda rispondevo: ‘Io torno in tv quando vuoi tu’; Ora rispondo: ‘Ma tu la vedi la tv?" e tutti mi dicono di no. Oggi la tv non è interessante, anzi ci sono programmi che sono addirittura deleteri per i giovani e per la musica. I talent show sono programmi che creano falsi miti, il ‘diventare famoso’ non è un mestiere. Il ‘Corriere della Sera’ parla di suicidi di giovani che si erano illusi di essere diventati famosi, per questo è davvero pericoloso creare grandi aspettative. Ai bambini bisogna insegnare ad ‘essere’ e non ad ‘apparire’. Oggi la tv non mi manca anche perchè so che se tornassi dovrei subire dei tagli.. Ma so che in tv ci tornerò. Il programma "Roxy Bar" del quale l’ultima puntata è stata trasmessa il 14 Aprile 2001 è piu’ conosciuto oggi di "Trl". E pensare che ‘Roxy Bar’ copriva il 55% del territorio, mentre ‘Trl’ l’85%!"
"So che hai avuto anche esperienze nel campo dell’insegnamento.."
"Si, ma è stata un’esperienza abbastanza deludente. Alla maggioranza degli studenti interessava una bibliografia completa su cui studiare, e cosa avrei chiesto all’esame. Ma io speravo che in una facoltà come ‘Scienze della Comunicazione’ ci si interessasse sulla complessità di questo argomento.. Se chiedevo agli studenti una minitesi su un fatto che avesse potuto colpirli a livello comunicativo, ho scoperto che la maggior parte rimaneva smarrita, perchè i ragazzi non sono abituati ad avere la libertà di decidere per loro stessi. Comunque ci sono stati anche episodi interessanti, come quando portai in mezzo a loro Gabriella Simoni, la quale subi’ un sequestro in Iraq, o Beppe Carletti, che parlò di quarant’anni di storia della musica".
"C’è qualcosa che avresti voluto fare e che non sei riuscito? Qualcosa che davvero ti manca?"
" Intervistare John Lennon, Janis Joplin, Jimy Hendrix.."
".. E poi?"
"Io sono stato un po’ pioniere in tutto quello che ho fatto, e non sempre arrivare in anticipo è un fattore positivo".
"Sei soddisfatto di quello che fai?"
"Per molto mi è mancata la tv, in senso di cultura musicale.."
"..Che mi diresti se ti chiedessi il perchè hai voluto a tutti i costi la chitarra originale di Jimy Hendrix? Hai speso una tal cifra.."
"A volte faccio le cose senza domandarmi un perchè. Ho fatto di tutto per averla, ho persino ipotecato la casa, ma poi mi sono accadute cose strane.. Fatti strani.. Il suo potere era esoterico, potrei parlarne per ore.. Alla fine l’ho rivenduta, è tornata a Seattle, ed è stato meglio cosi’".

L’intervista si è conclusa in questo modo; avrei voluto chiedergli di piu’ riguardo alla famosa chitarra di Hendrix, ma ho preferito rimanere cosi’, senza parole, avvolta da quel senso di magia, stupore ed incanto che mi hanno impedito di aggiungere altro e che mi hanno particolarmente affascinata.

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