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Si alla fusione Iride-Enia. Ma Hera resta al palo

Soddisfazione da parte dei Sindaci al tavolo delle trattative

Con un comunicato diffuso agli organi di stampa, i sindaci di Genova, Torino, Piacenza, Parma e Reggio Emilia hanno annunciato il via libera alla creazione del secondo gruppo multiutility italiano. La fusione tra Iride (la municipalizzata di Torino e Genova) ed Enìa (quella di Piacenza, Parma e Reggio-Emilia) arriva dunque dopo settimane di lunghe trattative, lasciando fuori l’altra grande ex municipalizzata coinvolta nella trattativa.

La Hera (multiutility di Bologna, Modena e Romagna) dunque non farà parte del nuovo colosso dei servizi.

Il comunicato diffuso dai Sindaci coinvolti al tavolo delle trattative recita testualmente:

Il tavolo manageriale di Enìa ed Iride, ha elaborato un progetto industriale e

societario che porterà in prima istanza all’aggregazione delle due multiutilities con l’obiettivo di realizzare successive integrazioni, aperte ad Hera e ad altri partner del settore.

Il progetto, che ha trovato ampio consenso tra i Sindaci di Genova, Torino, Parma,

Piacenza, Reggio Emilia, gli altri azionisti pubblici e i soci di mercato, prevede una completa integrazione industriale e societaria di grande valenza strategica per la complementarietà dei business di Enìa ed Iride.

Si avvia ora il percorso di approvazione del progetto di integrazione Enìa-Iride, che coinvolgerà da un lato gli organi societari e dall’altro i Consigli Comunali degli azionisti pubblici, per arrivare rapidamente alla convocazione delle assemblee straordinarie che dovranno deliberare l’aggregazione societaria.

Il Sindaco di Genova – Marta Vincenzi

Il Sindaco di Torino – Sergio Chiamparino

Il Sindaco di Parma – Pietro Vignali

Il Sindaco di Piacenza – Roberto Reggi

Il Sindaco di Reggio Emilia – Graziano Delrio

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