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Prosegue a Piacenza la Rassegna di Teatro Scuola

Una fiaba contemporanea per mostrare ai bambini l’importanza dell’acqua

Una fiaba contemporanea per mostrare ai bambini l’importanza dell’acqua: è “I predatori dell’acqua perduta” di Pupi e Fresedde – Teatro di Rifredi, in scena da martedì 11 a venerdì 14 dicembre al Teatro Comunale Filodrammatici per la Rassegna di Teatro Scuola “Salt’in banco” organizzata da Teatro Gioco Vita – Teatro Stabile di Innovazione, Comune di Piacenza – Assessorato alla Cultura, Provincia di Piacenza – Assessorato al Sistema scolastico e formativo, lavoro, iniziative istituzionali per la pace e il patrocinio dell’Unicef.
Per “I predatori dell’acqua perduta”, spettacolo di Andrea Bruno Savelli, regia di Angelo Savelli, scene e costumi di Mirco Rocchi, musiche di Jean Pierre Neel e luci di Roberto Cafaggini, si annuncia il tutto esaurito: sempre doppie recite con inizio alle ore 9 e alle ore 10.45, per un pubblico dai 5 agli 11 anni.
Lo spettacolo, attraverso un racconto avventuroso e uno stile fumettistico, vuole mostrare ai bambini l’importanza dell’acqua, gli sprechi quotidiani della nostra società e alcune pratiche soluzioni per evitarli. Spesso le cose più importanti sono le più semplici: come un sorso d’acqua. E spesso sono così semplici che ci dimentichiamo di quanto sono importanti, per poi scoprirlo amaramente solo quando le perdiamo. “Abbiamo dunque pensato – spiegano gli artisti della Compagnia – di raccontare una storia in cui l’acqua rischia di non esserci più, per riscoprire l’immenso valore di questa risorsa vitale, per usarla bene e soprattutto per non sprecarla. Lo spettacolo è costituito di due parti distinte ma complementari. Nella prima si seguono le mirabolanti disavventure del giovane Quindi, il ricercatore d’acqua perduta, in un fantastico deserto e poi, nella seconda parte, lo ritroviamo in una più realistica città simile alle nostre. Nella prima parte la mancanza dell’acqua è dovuta a cause fantastiche ma nella seconda le cause di questa carenza sono più realistiche e discendono da comportamenti quotidiani e da pratiche sociali. Attraverso questo espediente narrativo lo spettacolo intende parlare ai bambini del problema delle risorse idriche, in maniera corretta ma fantasiosa, seria ma divertente, proponendo spunti di riflessione anche drammatici (come la desertificazione del pianeta o la privatizzazione dell’acqua) ma evitando catastrofismi e insinuando invece l’idea che ognuno può dare il suo personale contributo modificando tanti piccoli comportamenti quotidiani, sia personalmente sia facendo pressione sui propri genitori”.
Insieme alla preparazione e alla professionalità degli attori e alla notevole cura delle scene, dei costumi e delle luci, la rappresentazione trova un suo indubbio momento di forza nell’azzeccato commento musicale. Attraverso alcune piacevolissime canzoni, che possono essere poi facilmente memorizzate e replicate dai ragazzi, il messaggio dello spettacolo arriva agli spettatori in maniera divertente, diretta ed efficace.

La produzione, realizzata da Pupi e Fresedde con il contributo dell’Assessorato all’Ambiente del Comune di Firenze, completa la “Trilogia del Teatro Educato” che la Compagnia fiorentina ha realizzato in questi anni: “Il riciclone” sulla raccolta differenziata dei rifiuti, “Aci Babà e i quaranta pedoni” sull’educazione stradale, infine “I predatori dell’acqua perduta” sul risparmio delle risorse idriche. Tutti spettacoli ospiti a Piacenza grazie a Teatro Gioco Vita che li ha inseriti nella rassegna di teatro scuola “Salt’in banco”.
Per assistere agli spettacoli di “Salt’in banco” la prenotazione è obbligatoria. Per informazioni e prenotazioni, Teatro Gioco Vita – Ufficio Scuola, tel. 0523.332613, scuola@teatrogiocovita.it.

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