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Enìa, presentazione alla borsa della nuova utility quotata

L’azienda emiliana è pronta per il mercato azionario

«In Borsa non va solo il gruppo Enìa, ma i piacentini, i parmensi e i reggiani che ne sono proprietari e che trarranno numerosi vantaggi dalla quotazione. Questo non è un traguardo storico per un’azienda, ma per tutti i territori in cui è presente in varie forme da decine di anni». Parola dei vertici di Enìa, che nei giorni scorsi a Milano hanno incontrato i giornalisti per spiegare gli obiettivi dell’imminente sbarco a Piazza Affari. A presentare l’operazione il presidente Andrea Allodi e l’amministratore delegato Ivan Strozzi insieme al responsabile finanziario Massimiliano Masi. Un roadshow che proseguirà nei prossimi giorni e che toccherà le principali piazze economiche europee. Il 4 luglio si chiuderà l’offerta pubblica, il 10 è previsto il debutto al segmento Star di Piazza Affari.

I benefici per le città e i cittadini «saranno molteplici – afferma il presidente Allodi – a partire dal fatto che un’azienda di cui sono proprietari sarà valorizzata e potrà consolidarsi affacciandosi sul più prestigioso e qualificato palcoscenico nazionale. Saremo obbligati a essere molto più trasparenti, la qualità dei servizi e la gestione economica non potranno che trarne un vantaggio».

Le azioni sul mercato potranno arrivare fino al 38% del totale (la quota in mano al Comune di Piacenza scenderà attorno al 5%) e nelle casse societarie finiranno fino a quasi 400 milioni di euro. «Soldi – ha affermato Strozzi – che serviranno in larga parte per investimenti sui territori: a Piacenza proseguirà l’ampliamento del teleriscaldamento e il miglioramento del ciclo idrico, ma punteremo anche entrare da protagonisti nel mercato del gas, che oggi ci vede praticamente assenti. E anche se non ci riusciremo, contribuiremo a creare concorrenza, quindi ad abbassare le tariffe per i consumatori».

Parlando in termini generali, Allodi, Strozzi e Masi hanno tracciato un breve quadro del gruppo, illustrandone i tanti punti di forza: «Siamo convinti di essere unici – hanno affermato – a partire dal fatto che siamo presenti con esperienza e capacità in tutti i servizi pubblici indispensabili, una fatto davvero raro anche nei soggetti più grandi di noi. Vantiamo un fortissimo radicamento territoriale il nostro business è in costante crescita, abbiamo un’importante partecipazione in Edison, siamo proprietari di reti e impianti, il 75% dell’Epidta deriva da settori regolamentati, in cui si può pianificare e non avere brutte sorprese. E poi – hanno concluso – per noi parla la storia delle grandi aziende che si sono unite per essere ancora più vicine ai cittadini».

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